L’OLIO DELL’OLEIFICIO GUCCIONE NON SARÀ MAI UN OLIO STANDARDIZZATO UN OLIO DI STAMPO INDUSTRIALE. SARÀ PIÙ AMARO O PIÙ PICCANTE, MAI UGUALE.

OLEIFICIO

Nessun olio è uguale all’altro, ma soprattutto non può esserlo di anno in anno. È la pianta, è il clima, è il terreno, è l’uomo a non ripetersi mai. E poi c’è il frantoiano che decide liberamente se l’olio che fa è ancora un prodotto artigianale, mettendo a frutto quanto gli offre la natura e il tempo.

L’Oleificio venne fondato nel 1966 dai nostri nonni, inizialmente come frantoio al servizio degli olivicoltori della zona, da sempre improntato a una grande ricerca di qualità e innovazione. Fummo i primi nel territorio, nel 1990, ad abbandonare il sistema di estrazione tradizionale a presse e a puntare sulla lavorazione a ciclo continuo.

Oggi a guidare l’azienda siamo i nipoti dei fondatori, Vito e Giuseppe Divita, due fratelli trentenni con la voglia di produrre, in chiave contemporanea, grandi oli che riescano a esprimere le potenzialità del nostro territorio.

È LA PIANTA, È IL CLIMA,
È IL TERRENO, È L’UOMO
A NON RIPETERSI MAI.

PRODUZIONE


La raccolta delle olive viene fatta a mano, come una volta, con l’aiuto delle tradizionali scale. La brucatura, così chiamata, permette di curare l’integrità del frutto, selezionare il grado di maturazione e di rispettare l’albero, spesso secolare.

Le olive vengono lavate con un particolare sistema che combina aria ed acqua. Una sorta di idromassaggio che pulisce perfettamente le drupe da ogni impurità, limitando gli urti e quindi eventuali ammaccature che danneggerebbero l’oliva prima della frangitura.

Con la frangitura, le olive vengono tritate con lo scopo di ottenerne una pasta. Rappresenta una fase molto delicata in quanto il tipo di frangitura dell’oliva, porterà a uno sviluppo più o meno efficace dei profumi, dell’amaro e del piccante dell’olio che si otterrà.

La pasta ottenuta dalla frangitura viene rimescolata lentamente in particolari e tecnologiche vasche di gramolatura al fine di rompere le emulsioni acqua-olio che si sono formate durante la frangitura e riunire le goccioline di olio in gocce sempre più grandi.

La separazione consiste nel separare l’olio dall’acqua e dalla polpa. Per far questo ci serviamo di moderne centrifughe che estraggono in maniera finissima l’olio senza disperdere negli scarti le componenti fenoliche e quindi preservare tutti i profumi, l’amaro e il piccante.

L’olio, dopo essere stato filtrato per eliminare completamente le ultime impurità che andrebbero a fermentare e compromettere la qualità dell’olio, viene stoccato in recipienti di acciaio inox, sotto azoto per annullare l’ossidazione e a temperatura controllata, fino all’imbottigliamento.
Produzione