“A Chiaramonte Gulfi si produce olio di oliva di eccezionale bontà: giallo dorato, è come percorso da brividi verdi. Saporito, polposo, quasi nulla l’acidità.
Lo giudico il migliore della Sicilia”

Luigi Veronelli

TERRITORIO

La Sicilia è da sempre intimamente legata all’olio e alla coltura dell’olivo.
La presenza di tante varietà di olive nell’isola è segno di una tradizione che parte da molto lontano. Tanti infatti, sono stati i popoli che nei secoli l’hanno abitata e dominata, attratti dalla sua ampiezza e centralità, oltre che dalla sua bellezza.

Testimoni di questi passaggi nel nostro territorio, in particolare nelle vallate di Chiaramonte Gulfi, sono alberi millenari caratterizzati da grossi tronchi che si intrecciano su se stessi, gli straordinari “Ulivi Saraceni”, testimoni silenziosi del passaggio della storia, delle epoche, delle civiltà.

Gli oli siciliani manifestano identità forti, come stratificate dai lasciti di ogni dominazione.

L’idea di balcone implica l’idea di casa e non esclude quella di giardino. In questo caso, il balcone è un intero paese, un paese antico: Chiaramonte Gulfi, fondato nel 1296 dal conte Manfredi, che si affaccia dal pendio dei monti Iblei, abbracciando una grande parte della Sicilia, dalla punta di Gela all’Etna. Un panorama che nella luce primaverile risplende in un incantevole nitore. 

Chi visita il balcone ibleo trova anche il suo miglior ristorante: Majore, uno dei locali più antichi della Sicilia in attività dal 1896, che da sempre magnifica la cucina del maiale, antichissima tradizione Chiaramontana.